La musicoterapia in riabilitazione: un’alleata per il benessere.

Un percorso terapeutico che unisce musica e cura per sostenere la crescita e la riabilitazione.

Quando si parla di musicoterapia, si rischia spesso di ridurre tutto a un’attività ludica, piacevole o artistica.
In realtà, la musicoterapia è molto di più: si tratta di un intervento terapeutico strutturato, fondato su una solida base scientifica, che utilizza la musica e il suono come strumenti di cura.
Il suo valore non risiede nella bellezza dell’esecuzione musicale, ma nella relazione sonora che si instaura tra paziente e terapeuta. Una relazione che può stimolare, contenere, accompagnare e trasformare.
Secondo la definizione dell’Associazione Italiana Professionisti della Musicoterapia (AIM), la musicoterapia è “l’uso della musica e/o degli elementi musicali (suono, ritmo, melodia e armonia) da parte di un musicoterapeuta qualificato, in un processo volto a facilitare e promuovere la comunicazione, le relazioni, l’apprendimento, il movimento, l’espressione, l’organizzazione e altri obiettivi terapeutici” (AIM, 2016).
Nel 2011, la World Federation of Music Therapy ha affermato che questa disciplina “si basa su prove scientifiche e su un razionale teorico chiaro” (WFMT, 2011), sottolineando la sua applicazione in ambito clinico, educativo e sociale.

Numerosi studi confermano che la musicoterapia:

  • Attiva circuiti neurologici legati al movimento, alla motivazione e alla relazione (Koelsch,
    2014; Thaut & Hoemberg, 2017)
  • Aumenta la partecipazione in pazienti con disabilità (Geretsegger et al., 2014)
  • Supporto allo sviluppo comunicativo e sociale nei bambini con disturbi dello spettro
    autistico (Geretsegger et al., 2014; Bieleninik et al., 2017)
  • Stimolazione della memoria di lavoro e attenzione (Sarkamo & Sihvonen, 2018; Rodrigues
    et al., 2018)
  • Potenziamento della flessibilità cognitiva (Cirelli et al., 2016)
  • Controllo inibitorio e regolazione emotiva (Thompson et al., 2013)

Un intervento per tutte le età

Nel nostro centro riabilitativo, la musicoterapia è proposta come intervento trasversale e accessibile
a tutte le utenze, in sinergia con le altre figure professionali (neuropsichiatra, fisioterapista,
psicologo, logopedista, terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva).
Viene impiegata, ad esempio:
con bambini nello spettro autistico, per stimolare la comunicazione, la reciprocità sociale e le abilità
emotive (Geretsegger et al., 2014)
con utenti ex art. 26, per lavorare su motricità, relazione e autoregolazione (Geretsegger et al.,
2014)
con adulti in riabilitazione neurologica, per sostenere il recupero cognitivo, il tono dell’umore, la
sensorialità e l’autonomia (Sihvonen et al., 2017; Magee et al., 2017)
con persone che vivono difficoltà emotive, per favorire l’espressione in sicurezza e migliorare il
benessere psicologico (Bradt & Dileo, 2014; Lee, 2016)

Come si svolge una seduta di musicoterapia

Ogni seduta di musicoterapia è pensata in modo flessibile e personalizzato.
Il terapista propone attività in base alle risorse e agli interessi della persona, creando un’esperienza
musicale che sia coinvolgente e allo stesso tempo terapeutica. Non è richiesto “saper suonare”: la
musica non è fine a sé stessa, ma mezzo di comunicazione ed espressione.
Le attività possono includere:

  • L’uso di strumenti musicali semplici per stimolare la motricità fine e grossolana, la
    coordinazione e l’ascolto.
  • Esercizi di canto e vocalizzazione per favorire la comunicazione e l’espressione emotiva.
  • Momenti di ascolto di brani scelti con cura, per favorire il rilassamento e l’esplorazione
    sensoriale.
  • Improvvisazioni musicali che stimolino la creatività e il dialogo non verbale, importanti
    soprattutto nei casi di difficoltà comunicative.

La relazione tra terapista e utente è al centro dell’intervento: la musica diventa il ponte per costruire
fiducia, sicurezza e motivazione nel percorso riabilitativo.

In conclusione, la musicoterapia è un intervento clinico basato sull’uso consapevole e strutturato del
suono e della relazione musicale. Si conferma come un prezioso alleato nei percorsi riabilitativi,
capace di integrarsi con altre terapie e di rispondere ai bisogni di persone di ogni età.
Non si tratta di “fare musica”, ma di creare connessioni. La sua forza risiede nell’unire aspetti fisici,
emotivi e relazionali, offrendo uno spazio dove la persona può esprimersi, essere ascoltata e
coinvolta attivamente nella propria cura.
Nel nostro centro, l’inserimento della musicoterapia rappresenta un impegno verso un approccio
olistico e umano, che valorizza le potenzialità di ciascuno e promuove un benessere duraturo.

Riferimenti bibliografici

  • Associazione Italiana Professionisti della Musicoterapia (AIM). (2016). Linee guida
    professionali.
  • Bieleninik, Ł., Geretsegger, M., Mössler, K. A., et al. (2017). Effects of improvisational
    music therapy vs enhanced standard care on symptom severity among children with autism
    spectrum disorder: the TIME-A randomized clinical trial. JAMA, 318(6), 525–535.
  • Bradt, J., Dileo, C., & Potvin, N. (2015). Music for stroke rehabilitation. Cochrane
    Database of Systematic Reviews, (12).
  • Bradt, J., & Dileo, C. (2014). Music interventions for mechanically ventilated patients.
    Cochrane Database of Systematic Reviews, (12).
  • Geretsegger, M., Elefant, C., Mössler, K. A., & Gold, C. (2014). Music therapy for people
    with autism spectrum disorder. Cochrane Database of Systematic Reviews.
  • Garza-Villarreal, E. A., Pando, V., Vuust, P., & Parsons, C. (2017). Music-induced analgesia
    in chronic pain conditions: a systematic review and meta-analysis. Pain, 158(12), 2390–
    2398.
  • Koelsch, S. (2014). Brain correlates of music-evoked emotions. Nature Reviews
    Neuroscience, 15(3), 170–180.
  • Lee, J. H. (2016). The effects of music on pain: a meta-analysis. Journal of Music Therapy,
    53(4), 430–477.
  • Magee, W. L., Clark, I., Tamplin, J., & Bradt, J. (2017). Music interventions for acquired
    brain injury. Cochrane Database of Systematic Reviews, (1), CD006787.
  • Sihvonen, A. J., Särkämö, T., Leo, V., et al. (2017). Music-based interventions in
    neurological rehabilitation. The Lancet Neurology, 16(8), 648–660.
  • Thaut, M. H., & Hoemberg, V. (Eds.). (2017). Handbook of Neurologic Music Therapy.
    Oxford University Press.
  • World Federation of Music Therapy. (2011). Definition of Music Therapy.

Articolo a cura della Dott.ssa Quadrini Clarissa
Psicologa – Musicoterapeuta
SanStefar Abruzzo, Centro Ambulatoriale Lanciano

Invia la tua candidatura

Seleziona ruolo e sede relativi alla tua candidatura
Dati anagrafici
Upload CV
Categoria protetta L.68/99

Aiutaci a migliorare

Siamo sempre rivolti al miglioramento dei Servizi e alla soddisfazione dei nostri Pazienti. Per questo ti chiediamo di aiutarci!  
Usa il form sottostante per inviare le tue segnalazioni, reclami ed encomi riferiti alla Nostra azienda. Riceverai una risposta entro 30 giorni.

Invia la tua candidatura

Seleziona ruolo e sede relativi alla tua candidatura
Dati anagrafici
Upload CV
Categoria protetta L.68/99